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La lobby del PESCE GATTO  -  2003 Gennaio
 


La lobby del pesce gatto. Oriente express
Hanoi. È buono e costa poco. Così il cat-fish del Vietnam conquista l'occidente. Ma scatta l'embargo.

di Renata Pisu


Si tratta di un pesce, il cat-fish, che in italiano non so che nome abbia ma chiamiamolo pure pesce gatto, traducendo il suo nome dall'inglese: in Vietnam lo chiamano Tra e anche Basa, lo pescano, lo mangiano, e, da secoli, lo allevano anche in stagni scavati nelle risaie lungo il delta del fiume Mekong.
Dal 1994, cioè da quando l'America ha deciso di togliere l'embargo decretato nei confronti del Vietnam, il pesce gatto vietnamita viene esportato negli Stati Uniti e sembra che agli americani piaccia moltissimo.
I piscicoltori americani sono però furiosi, vedono i loro profitti scemare e perciò hanno deciso di dichiarare guerra al pesce gatto vietnamita. Così, dopo più di trent'anni dalla fine della guerra tra Vietnam e Usa, quando accadde che il piccolo David riuscì a sconfiggere il gigante Golia, ecco che Golia riparte all'attacco: contro il pesce gatto.
Prima di tutto, è proibito chiamare i pesci gatto di provenienza vietnamita con questo nome, lo ha deciso il Congresso degli States. Quel nome spetta unicamente ai pesci gatto americani. La nuova legge decreta: "Tu, consumatore americano, non avrai altro pesce gatto che non sia a stelle e strisce". Suona ridicolo? Certo. Ma si vede che al Congresso pochi hanno il senso del ridicolo e molti la memoria corta: due anni fa, infatti, gli Stati Uniti insorsero contro una disposizione dell'Unione Europea che stabiliva si dovessero chiamare sardine soltanto quelle pescate nelle acque del Mediterraneo. Che arroganti questi europei! Che ridere! Vogliono brevettare le sardine! Non so come sia andata a finire la guerra delle sardine, ad ogni modo quella del pesce gatto sta già mietendo vittime tra i quattrocentomila piscicoltori vietnamiti che di questo animale vivono e che rischiano, a causa della prepotenza della lobby dei "colleghi" americani, di crepare di fame.
Come chiameranno d'ora in poi i loro pesci gatto destinati al mercato americano? Si avanzano tante proposte: pesce Bush, pesce Bin Laden, pesce no-global. Infatti la nuova guerra tra America e Vietnam si combatte in nome del protezionismo e delle barriere commerciali, per la difesa degli interessi dei più forti.
Nelle principali catene di supermercati americani è in corso da mesi una campagna di denigrazione dei pesci gatto vietnamiti, con slogan tipo "Non fidarti di un pesce con l'accento straniero!", "Diffida dei pesci che nuotano nelle acque sporche e infette di Paesi del terzo mondo!".
Alla faccia della globalizzazione!