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MASSAGGI dall'Asia  -  2002 Agosto
 


Massaggi dall'Asia
Benessere Cina, Tibet, Israele, Vietnam: i metodi migliori giunti da tutto l'Oriente per curare il corpo e l'anima.

di Mariano Bottaccio


Non solo relax: il massaggio può aiutare a risolvere i disturbi fisici e i blocchi psicologici che a volte li determinano. Ecco alcune delle tecniche più efficaci al mondo.
Anzitutto, il massaggio tradizionale cinese. "Una paziente con dolori tremendi alla spalla", ricorda Rinaldo Rinaldi, uno dei massimi esperti italiani e responsabile del settore riabilitativo del Centro clinico Paracelso di Roma "mi raccontò il suo calvario, dagli antidolorifici al cortisone, e terrorizzata mi disse: "Non mi tocchi!". Le chiesi di farmi vedere la lingua: una patina bianca indicava che il fattore patogeno era il freddo. Vicino alla parte dolorante misi un sigaro di artemisia acceso: sentì un benessere immediato. E capì: un vestito troppo leggero in una serata fredda era all'origine del disturbo".
Alla base del massaggio cinese c'è la teoria dei meridiani di agopuntura, che mettono in comunicazione le parti esterne del corpo (ossa e muscoli) con organi interni e funzioni. Un esempio: "I meridiani che conducono all'intestino tenue e a quello crasso passano per la spalla. Un dolore o una rigidità in questa zona possono dipendere, allora, da un cattivo funzionamento dell'organo; se è così, si dovrà agire anche su di esso".
Il massaggio cinese è indicato per affezioni di carattere osteo-articolare (artrosi cervicale, dolori alle spalle, tendiniti, ernia del disco), insonnia, cefalea, paralisi. Presso il Paracelso si svolgono corsi aperti a fisioterapisti e medici.
Il massaggio tibetano Ku Nye inizia con le respirazioni preliminari di purificazione, e procede secondo tre fasi. "La prima è quella del Ku", spiega Nida Chenagtsang, medico dell'Istituto Shang Shung, "cioè l'applicazione di olio o decotti per agire sulle articolazioni attraverso la rete dei meridiani. La seconda è quella del Nye: un lavoro su muscoli, pelle, meridiani, punti. Nella terza, detta del Chi, si rimuove l'olio in eccesso usando farine particolari".
Il tutto in base al principio per cui ogni organo è collegato a un arto: la gamba sinistra al rene, il braccio destro al fegato. Partendo dalle medicine orientali, Avi Grinberg, medico israeliano, ha messo a punto un metodo di apprendimento che implica la partecipazione attiva del paziente.
Spiega Fabiana Lazzereschi del centro Eos: "Gli chiedo di "sentire" la parte che sto toccando, di concentrare il respiro in quel punto, di sperimentarsi nello spazio. Così si riappropria del corpo. Il nostro obiettivo non è curare disturbi, ma permettere al paziente di esprimere ciò che è veramente, rimuovendo gli strati che l'educazione o le pratiche sociali gli hanno imposto".
Un esempio: "Una donna, diplomata in pianoforte", continua Lazzereschi, venne da me lamentando forti dolori alla schiena. Confessò di non avere fiducia in se stessa: "Io non ho fantasia", mi disse. Lavorando sul disturbo, comprese che l'irrigidimento era stato originato dal padre: tornando dal lavoro, la costringeva a suonare il pianoforte in modo perfetto. Solo allora, il mal di schiena è scomparso".
Il metodo Grinberg parte, nella diagnosi, dall'esame del piede, un microcosmo completo: le dita corrispondono ai pensieri, il cuscinetto alle relazioni, l'incavo alle emozioni, il tallone all'aspetto pratico. L'analisi del piede è un modo per scoprire come il paziente crea un sintomo".
Presso Eos si terrà il primo corso di Footwork in Italia (13-14 settembre, 5-6 e 12-13 ottobre).
La riflessologia del viso è un'altra terapia nuova per il nostro Paese. Si sta diffondendo in Europa grazie all'attività di Le Quang Nhuan, architetto vietnamita esperto di Feng Shui. Considera il viso come un microcosmo costituito da 500 punti riflessi. A ogni punto corrisponde un organo o una funzione: "Se il paziente ha un dolore sopra la spalla", spiega Pierluigi Fantini, direttore della Scuola di naturopatia dell'Università popolare di Roma , "stimolo un punto sopra il sopracciglio; se ha la cervicale, il punto più alto del naso".
La stimolazione avviene tramite le mani o con strumenti adatti. I disturbi su cui è più efficace? "Quelli organici, specie respiratori, le emicranie e i disturbi intestinali".
L'Università organizzerà prossimamente un corso in riflessologia del viso, tenuto da Le Quang Nhuan.