La composizione del carico. La solidarietà dei lavoratori italiani.

 

Il Secolo XIX - Giovedì 15 Novembre 1973 -GENOVA

NAVE AMICA IN VIETNAM  .  Sabato 17, nel tardo pomeriggio, da Ponte dei Mille parte una nave, l'Australe, messa a disposizione dalla Cooperativa di Navigazione Garibaldi, diretta ad Haiphong, nel Vietnam.  È la nave dell'Amicizia, una nave carica di un'ingente quantità di merce (il valore complessivo supera i 2 miliardi) che i lavoratori italiani hanno raccolto per farla giungere, in segno di solidarietà, al popolo vietnamita.  È il contributo che gli italiani (e i genovesi in particolare) offrono alla ricostruzione del Vietnam.

C'è di tutto in questa nave. Un rapido inventario del materiale attualmente giacente a Ponte Canepa può dare un'idea dello sforzo sostenuto dal Comitato Italia-Vietnam, organizzatore dell'iniziativa.   CASE PREFABBRICATE (4 complessi di 12 vani ognuno, più i servizi igienici), IMPIANTO COMPLETO PER UNA FORNACE, n. 55 MACCHINE TESSILI n. 70 macchine da cucire Necchi, n.469 biciclette da uomo e da donna, n.5 aule di 30 posti l'una, materiale didattico, n.200 Vespe, n.26 unità sanitarie mobili, n.35 motori marini Diesel, n. 7 tonnellate di reti da pesca, n. 60 macchine da cucire Singer, prodotti chimici e colorami, ceramiche e lana sintetiche, n.400 paia di scarpe per adulti e n.1.000 per bambini, giocattoli, una fabbrica per la costruzione di scatole.
Inoltre per il giorno dell'imbarco della nave sono attese da varie regioni molte altre merci, tra cui case prefabbricale, bar­che da pesca, trattori, biciclette, 20 aule complete di 600 banchi, motori a propulsione esterna; tonnellate dì carta da stampare; Jeep tipo Land Rover, eccetera. Un contributo considerevole, in gran parte accumulato con offerte gratuite, oppure a prezzi politici o con forti sconti.

Numerosi gli enti che hanno collaborato: l'Eni, l’Agip, la Lega delle Cooperative, la Cooperativa Garibaldi, il CAP, la CULMV, la Filp e la Film (per il lavoro volontario di imbarco ed equipaggio); i sindacati.

Un contributo "determinante" per la riuscita dell'impresa è stato dato dall'azione promossa dagli spedizionieri del porto di Genova. Organizzati da Vittorio Serra e ubicati in piccoli uffici della Compagnia Unica, per mesi hanno lavorato tenacemente, senza clamore, ad organizzare la logistica delle merci, a preparare la documentazione (non semplicissima) necessaria. Non sappiamo e vergognosamente non ci siamo minimamente preoccupati di sapere quanti fossero e che nomi avessero. Qualcuno ce lo ricordiamo ma citarlo sarebbe far torto ai più.  Alcuni presero ferie, altri si licenziarono subito e per i mesi necessari alla preparazione della partenza non percepirono stipendio alcuno.
Alla fine della storia fondarono una Cooperativa, l'UNIONE DEL PORTO, che continua ad operare nella sede di Piazza Campetto. Grazie!

Sabato, prima della partenza, si svolgeranno alcune cerimonie significative. Alle 9,30 a Palazzo San Giorgio incontro delle delegazioni con la presidenza del comitato e le autorità cittadine. Alle 15, in Largo XII Ottobre, parleranno l'on. Riccardo Lombardi, l’on. Pajetta e l'incaricato d'affari dell'ambasciata della Repubblica democratica vietnamita, Huynh Tieng.  Alle 16 un corteo si muoverà da Largo XII Ottobre diretto a Ponte dei Mille, da dove partirà la nave AUSTRALE con destinazione Haiphong, vietnam.