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2019
"STREET  FOOD"  VIETNAM

 

     IN VIETNAM LA CUCINA HA FATTO MOLTA STRADA
Da Hanoi a Saigon, tutte le specialità dello “street food”. Raccolte in un nuovo ricettario.
Cibi gustosi con tante varianti regionali. Ma attenti ai fritti.
Dong Xuan è il più grande mercato coperto di Hanoi. Caotico, affollato, rumoroso dalla mattina alla sera è un continuo di padelle che friggono, griglie che fumano, pentoloni che bollono. Sono centinaia i venditori ambulanti che con cucine improvvisate preparano le prelibatezze dello street food vietnamita, uno dei più ricchi e variegati del mondo.
Senza volare dall’altro capo del mondo, per fare un primo assaggio del cibo di strada del Paese, basta sfogliare il nuovo volume “
Street Food Vietnam” (Rizzoli Usa, pp.224, dollari 27,50), che porta a scoprire l’antica cultura gastronomica della regione, viaggiando da Ho Chi Minh City (l’antica Saigon) ad Haiphong.
Tra i cibi di strada più celebri c’è il Bánh. È una baguette riccamente farcita con carote e daikon, pancetta croccante speziata, paté di pollo, peperoncino e germogli di soia. Di varianti ne esistono un’infinità, ma ogni venditore vi assicurerà che la sua è quella originale. Tra le più sfiziose c’è la versione dolce venduta a Saigon, un panino dessert farcito di gelato con nocciole.
Però il piatto tradizionale per eccellenza è il Pho bo. Fondamentalmente è una zuppa di noodles condita con manzo e una gran quantità di spezie; ma anche di questa ricetta originaria di Hanoi, esistono tante interpretazioni reginali.
Il Com tam viene invece da Saigon, ed è un colorato mix di costolette di maiale scottate e caramellate, pelle di maiale croccante, braciole grigliate e riso saltato in padella.
I Bánh cuon sono sono invece la versione meno calorica degli involtini primavera. Dentro una trasparente sfoglia di pasta di riso c’è un ripieno di carne di maiale grigliata, lattuga, cetriolo, menta, erba cipollina. D’obbligo la salsa d’accompagnamento, ricca e gustosa, prodotta artigianalmente mescolando pomodoro, zucchero e noccioline tritate.
Lo snack più diffuso, gustoso e nutriente? Si chiama Xoi, ed è fatto con riso colloso, arachidi tostate, sesamo, sale e zucchero.
Occhio però ai banchetti di fritti. Dietro l’apparenza di croccanti frittelle da gustare passeggiando, avvolte in un cono di carta, si nasconde una delle specialità più gettonate tra i marciapiedi del Paese, poco amata dagli occidentali: gli insetti fritti. Cavallette, formiche e bachi da seta vanno per la maggiore. Sono buoni e salutari, assicurerà con un sorriso il venditore. Ma una cosa è certa: ci vuole fegato.

Micol Passariello – il Venerdì di Repubblica – 3 maggio 2019
(NOTA: Nel 1983 andai in Vietnam al seguito di una Delegazione dell’Ospedale San Martino di Genova composta dal Presidente Di Rosa, dal prof. Cavallaro (Direttore) e dalla dott.ssa Lamparelli. Nei nostri incontri con l’Ambasciata italiana ad Hanoi (Ambasciatore dr. Lodovico Masetti (?) fummo assistiti dall’addetto militare, il graduato dell’Arma dei Carabinieri Passariello (?).