1973, quella nave per il Vietnam che portava la passione del porto
Dal 18 novembre al primo dicembre tutte le iniziative
quarant'anni dopo la storica partenza del cargo carico di viveri e medicinali.
Voluto dai portuali.

Il racconto di questa storia, irripetibile,
nel libro di ricordi di Luciano Sossai, "ROTTA:17° PARALLELO"
con la collaborazione della giornalista Donatella Bonometti
ed edito dall'editore ERGA di Genova.

Il cargo Australe in partenza per il Vietnam 40 anni fa. C'è una storia antica che ritorna, perché concetti chiave del vivere civile come solidarietà e amicizia, oggi non propriamente di moda, non hanno tempo. È la storia di un filo intessuto fin dagli anni Sessanta fra i portuali di Genova e il Vietnam devastato dalla guerra che ora torna con altrettanta forza.
Da lunedì prossimo, 18 novembre, fino al primo dicembre Genova accoglie le "Giornate vietnamite", un serie di eventi, spettacoli e confronti che già altre città italiane hanno ospitato, ma che all'ombra della Lanterna rivela un sapore speciale.
"Hai Phong-Genova due porti, un storia" è infatti il "titolo" della manifestazione che si apre alle 18 con l'inaugurazione della mostra fotografica a Palazzo San Giorgio. Sarà l'occasione per ricordare, ancora una volta mai a sufficienza, l'iniziativa della nave "Australe" che, carica di viveri e medicinali, si staccò dal porto di Genova per la città di Hai Phong,
In parallelo, a Villa Bombrini, a cura della Camera del Lavoro, si aprirà il 20 novembre la mostra fotografica "Solidarietà '60-'70", mentre la Compagnia Unica ospiterà durante le giornate vietnamite una rassegna cinematografica. Decine di eventi, insomma, per ricordare la storia di un'amicizia che, nel tempo, si è consolidata aprendosi anche al dialogo e al confronto. Inevitabile, quindi, che il passo successivo alla solidarietà e all'amicizia sia quello della collaborazione in campo economico, così come ricordato nelle scorse settimane dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
“Le prime raccolte di viveri per il Vietnam risalgono alla metà degli anni Sessanta - spiega Luciano Sossai, storica figura della Compagnia e oggi presidente del circolo Luigi Rum - le organizzò il Partito (il Pci n. d. r.) con l'acquisto di medicinali e cassette di Pronto Soccorso. Nel '71, quando i bombardamenti americani si fecero più intensi, organizzammo la prima veglia contro la guerra a De Ferrari, passando lì la notte di Natale. Era però necessario spiegare anche ai nostri soci che cosa stava accadendo. Io ero in consiglio di amministrazione e ricordo che con il console Giovanni Agosti decidemmo il boicottaggio delle navi americane per dieci giorni. Era il nostro modo di castigarli, ma soprattutto di dire no alla guerra, sempre e comunque. Genova non ha mai imbarcato armi, a differenza di altri porti. Questo porto ha sempre difeso la pace".
La risposta al boicottaggio è pressoché totale. La città si riempie di manifesti contro la guerra, più di 5.000, e arriva anche un invito alla mobilitazione congiunta dalla città emiliana di Cavriago. È qui che nasce l'idea della nave da riempire di aiuti umanitari, una raccolta che dura mesi. A Villa Rossi in pochi giorni si raccolgono ottomila flaconi di sangue, dalla San Giorgio arrivano settemila impermeabili.
"Nel febbraio del '73 - continua Sossai - Si organizzò a Roma la conferenza mondiale della Pace, con più di 50 Paesi presenti, compresa l'America. Furono le premesse all'iniziativa che ci spinse a organizzare il viaggio della "Australe" di proprietà della cooperativa Garibaldi che lasciò il porto di Genova il 17 novembre del '73. Ricordando quei giorni, il presidente Napolitano ha ringraziato quei lavoratori che con la loro azione diretta, senza mediazioni e infiniti dibattiti, scavalcarono la politica e centrarono il loro obiettivo: aiutare chi aveva bisogno".
"Arriviamo all'appuntamento di Genova dopo un lavoro molto intenso, che ci ha portato anche ad Hanoi, spiega Mauro Cotogno, socio della Culmv e "motore" dell'organizzazione degli eventi genovesi. A dicembre, sempre ad Hanoi è prevista la conclusione di queste giornate vietnamite, saranno giornate in cui le aziende potranno confrontarsi in workshop e incontri "B2b". Il nostro porto è gemellato con Hai Phong e si potrà esaminare la richiesta del sindaco della città vietnamita di dar vita a un'area franca in cui poter operare".
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